21 luglio 2010

esordio

iniziamo con un'idea di come è articolato il mondo della Gigio..

-Andiamo?

-non possiamo

-e perché?

-stiamo aspettando Godot

-Ah…, ma scusa chi è sto tizio? Amico tuo?

-no come amici ho solo te e lo sai bene

-e allora sto qua che stiamo aspettando chi diamine sarebbe?

-non ne ho idea, pensavo che fosse amico tuo…

-ma se ho chiesto se era roba tua?!?!?!?

-anche tu hai ragione… cosa facciamo? Andiamo?

-e se lo aspettassimo per vedere chi è? Ora sono curioso…

- ma vedrai che abbiamo solo sbagliato testo…

-ma allora iago, quello dell’altra volta? Anche allora dicesti che eravamo nel libro sbagliato…

-infatti hai visto che casino ha fatto, per un fazzoletto una donna è stata strangolata… non era poi sta gran compagnia, un pochino invidioso… e sempre lì a tramare nell’ombra…

-sempre meglio lui, che quell’altro tizio, quello che vedeva i fantasmi… non era proprio bello farsi vedere in giro con un tizio che parla da solo, “oh padre”, ma dai, lo abbiamo visto tutti che non c’era nessuno… però il numero del suo pusher potevamo farcelo dare, sembrava roba buona…

- e scusa, quando ci ha detto “stasera porto una mia amica” e noi tutti contenti e poi si è presentato con la svitata numero uno? Vogliamo parlare della sua mania di raccogliere fiorellini su dei dirupi che cadono a picco su di un fiume in piena? Quanto freddo quella sera… mi sono anche preso l’influenza…

-nonono quello ero io… tu avevi al limite un po’ di raffreddore…

-è vero io avevo trovato quelle quattro megere che dovevano curarti…

-si e mi volevano infilare in quel calderone… megere? Al limite streghe e sono anche gentile…

-già continuavano a parlare di diavolo e vendetta… però dai quando abbiamo aiutato quel tizio a conquistare margherita…

-si lo abbiamo convinto a fare un contratto con il diavolo… che bella truffa…

-si i problemi sono sorti quando il diavolo si è presentato a riscuotere…

-dettagli

-l’idea era tua…

-adesso dobbiamo proprio fermarci a cercare il pelo nell’uovo? Su siamo riusciti ad uscirne vincitori…

-si ma abbiamo dovuto chiedere aiuto a quel tizio losco… te lo ricordi? Ti ricordi quanta fatica… aveva la cattiveria negli occhi… non come il suo compare, quello con cui abbiamo parlato all’inizio, quel dottore… era una persona così per bene…

-si ok ma alla fine ha risolto il problema no?

-si ma quanto ci abbiamo messo, e quanto siamo dovuti scappare, alla fine grazie al cielo che abbiamo trovato quel dandi che ci ha aiutato ad uscirne per il meglio…

-simpatico quel tizio, un po’ strano, sembrava un ventenne, anche se dichiarava di averne almeno 40… e poi quella sua mania per i dipinti… uno addirittura per non rovinarlo lo teneva sempre coperto…

-lo sai, i ricchi sono pieni di eccentricità… basti ricordare quel medico a cui ci eravamo rivolti quando ti è venuta quell’escrescenza sul braccio…

-ma chi? Quello che voleva tagliarmi a pezzetti all’urlo di “mi manca un braccio per finire, non sentirai male”?

-si proprio lui… con quella casa così trasandata…

-mi ha fatto passare la voglia di andare dal medico, non è che avesse proprio tutte le rotelle a posto…

-effettivamente, girovagando tanto come facciamo noi, gente strana ne abbiamo incontrata…

- i campioni del nostro bestiario comunque rimangono quei due amanti italiani…

-nononono il migliore resta quel tizio vestito in modo strano che continuava a parlare del mondo da cui veniva, quello che stava su di una tartaruga…

-effetivamente quello era una perla rara, ma ti ricordi per quanto tempo ci ha seguiti raccontandoci di questo “mondo” parallelo?

-giorni interi non riuscivamo a liberarcene…

-e quel suo buffo bagaglio con tutti quei piedini? Che gioie che ci ha regalato ripensandoci…

-si ma che incubo mentre eravamo lì… non la smetteva mai di parlare, anche nel sonno… e quando provava a fare magie?

-che meraviglia…

-si mi ha anche trasformato in una scimmia…

-si ma poi siamo riusciti a farti tornare com’eri…

-ti devo ricordare l’atro svitato che mi ha aiutato a riprendere la mia forma?

-nononono lui e la sua fissa con la fidanzata che voleva ucciderlo, e poi l’amante che viveva nel lago… MAMMAMIA…

-meno male che poi siamo riusciti a liberarci dei due svitati grazie a quel tizio…

-quale?

-quello pallido, sempre malaticcio, quello che usciva solo di notte perché aveva quella strana allergia al sole…

-ah si… il tizio che era a londra per comprare casa…

-meno male che c’era lui, ci ha anche dato dei soldi per quei due fuori di testa…

-con quel guadagno eravamo andati a fare un viaggio, mi ricordo, che meraviglia, peccato che poi la barca abbia avuto qualche problema con la partenza…

-si siamo stati un’eternità in baia… non un filo di vento, ti ricordi la faccia del capitano?

-si era talmente superstizioso che pensava che ci fosse una maledizione sulla barca…

-meno male che ci hanno rimborsato il biglietto…

-alla fine siamo riusciti a fare una bella vacanza però…

-sisi quello si, anche se il vecchietto che ci insegnava a pescare non è che fosse proprio di compagnia…

-effetivamente non riusciva a parlare d’altro che di quel pesce…

-sempre meglio quel pescione che il fissato con la balenottera… non siamo riusciti a fargli capire che era vietato dare la caccia alle balene

-credo che fosse in combutta con i giapponesi… ti ricordi lo sguardo insanguinato quando l’ha trovata?

-si, che paura… peccato che se ne sia andato con lei, la bestia era proprio bella, non si meritava quella fine…

-no ma neanche noi ci meritavamo di essere arrestati per una cosa che non avevamo fatto…

-dai alla fine si è risolto tutto per il meglio, grazie all’abate faria, quel simpatico vecchietto.

- meno male che c’era lui se no avremo finito i nostri giorni su quell’isoletta maledetta, chissà che fine ha fatto dantes, magari ha ottenuto ciò che voleva…

-l’ho trovato l’altro giorno sul giornale, è diventato un pezzo grosso adesso pare che si faccia chiamare addirittura conte.

- ma và?

-e noi cosa facciamo? ormai si è fatto tardi, andiamo a recuperare la cena?

-e godot?

- gli lasciamo un bel biglietto “torniamo subito”, se proprio deve arrivare, che sia lui ad aspettarci…

-bell’idea, hai carta e penna?

-no, quando mai…

- sei sempre il solito…

-andiamo che se no troviamo tutto chiuso…

-ormai è tardi, già che siamo qui… potremmo…

-ok ok tanto sono stanco, restiamo qua per la notte, magari Godot arriva…