18 settembre 2010

voglio, non voglio/sono, non sono


io non voglio vivere per sempre. non me ne faccio niente dell'immortalità. una vita con la consapevolezza che no, non avrà mai fine, sarebbe noioso. 

e non voglio che tutti i miei desideri si avverino appena si formano nella mia mente. non ci sarebbe il piacere della conquista. 
e non voglio neanche che mi si dia sempre ragione, voglio un confronto (di che ne dica qualcuno che no, non ha i mezzi per confrontarsi con me).
non voglio che vada SEMPRE tutto per il verso giusto, ok magari spesso ma non sempre, senza difficoltà si perdono i dettagli e la capacità di trovare soluzioni. 
non voglio essere cattiva e in fondo non lo sono. di che ne dicano le maleingue che si sono divertite, nel tempo, a mettermi alla berlina perchè avevano troppo troppo tempo libero.
però lo sono stata. per necessità, perchè non vedevo altra via, l'ho fatto perchè ero arrabbiata oltre l'immaginabile. l'ho fatto come ognuno di noi almeno qualche volta nella vita. non ne vado fiera e non mi piace come mi fa sentire, perchè io non mi sento una persona cattiva. 
e quando succede, che poi non mi piaccio. perchè non lo sento parte di me. e poi a me i dalmata non sono mai piaciuti, ne tanto meno i capelli bicolore così evidenti... no non sono crudelia demon, non li so indossare i suoi panni, posso metterli ogni tanto ma è come se si facessero indossare dei tacchi 14 ad un giocatore di rugby. può camminarci, ma non vuol dire che si trovi a suo agio. 
e no, lo so che deluderò tutta la gente che crede il contrario, ma non voglio essere infelice. non mi ci diverto proprio. aspiro alla felicità e per il momento riesco ad essere serena, per la felicità mi sto attrezzando però sono pronta ad incontrarla senza averne paura. 
io non voglio che mi si giudichi perchè è più facile giudicare gli altri che se stessi. se proprio mi volete giudicare, assicuratevi che in casa sia tutto in ordine, perchè li rispondo. ci metto un pò magari, perchè per un lasso di tempo vi lascio sfogare, vi lascio dire tutto quello che volete. ma poi faccio la stessa cosa con voi. e non lo faccio per cattiveria, ma per par condicio. lo so è un termine che ormai viene usato poco però non sono il pungiball di nessuno... 
negli anni sono stata definita: cattiva, strega, pazza, la strega di biancaneve (che ad essere onesti quando era in versione giovane non era poi così male), crudelia (a me e pellicce proprio non piacciono), mangia uomini (ok ne ho avuti un numero discreto e con questo?), puttana (che riprende la parentesi di prima con l'aggiunta del "se fossi un uomo mi stareste osannando davanti ad una birra") e altro ancora che non mi basterebbe una pagina per scriverli tutti , ma in fondo non è importante come mi hanno definito. 
devo essere onesta, non sono stati molto fantasiosi, a mio parere potevano essere più creativi. piccoli anche in quello. superficiali nel giudicarmi e pure con sterilità... a dire il vero, forse dovrei smetterla di sentirmi in scompenso con me perchè ho detto cose cattive. l'ho fatto perchè era giusto farlo. perchè se no non si sarebbe mai staccato. e no non l'ho fatto per non "averlo più fra i piedi", ma perchè facendomi odiare, disprezzare e quant'altro, per lui sarà più semplice non aggrapparsi ad un sentimento che no non è reciproco. 
per cui, dopo questa chiaccherata a ruota libera allo specchio abbastanza senza un filo conduttore preciso... no non sono una persona cattiva. 
mi piaccio così come sono, intransigente, paziente quando lo reputo giusto, egocentrica, combattiva, creativa, colorata, vivace, puttana fra le lenzuola (si si lasciamo i falsi moralismi a casa per favore, tutti abbiamo le nostre perversioni), curiosa, cocciuta oltre l'inverosimile, che non si accontenta e tantissime altre cose, altri aspetti, altre sfumature. ma cattiva no. mi dispiace deludervi ma mi vado benissimo così, se non vi piaccio... il problema è solo vostro.