19 agosto 2010

il risveglio dopo la guerra...

come un guerriero dopo la battaglia, mi risveglio completamente dolorante, mi guardo intorno e sorriso stanca. si perchè sono ancora stanchissima, come dire ci vorrà qualche giorno per riappropriarmi dei mie muscoli e delle mie ossa. per il momento comandano loro e io mi ritrovo in una posizione assurda e scomoda ma pare che sia l'unica che non disturba il mio scheletro.
mi sono alzata e sonno andata a farmi il tea e... non c'era neanche un libro per terra a formare enormi pile minacciose. alla fine le ho battute tutte... ho vinto io, loro è più numerosi ma io avevo un piano, ok non si è rilevato il più efficiente, però sono donna, la strategia vincente per la ristrutturazione io nel dna non ce l'ho. sono una creativa, così il bianco l'ho dato con il letto che sovrastava la zona lavoro, mi sono incastrata sotto i mobili e ho fatto un bizzarro percorso agli ostacoli per arrivare in tutti i punti delle pareti. avevo a tenermi compagnia un numero non ben precisato di oggetti vari ed eventuali. sono anche riuscita a buttare via cose mi trascinavo dietro da quasi tre traslochi e che no non mi sono mai serviti. donne siamo meravigliose per queste cose.borse orribili comprate ai tempi della scuola "ma magari un giorno mi serve". NON è VERO! non hai niente nell'armadio che ci si abbini, è orribile e anche tu ti stai chiedendo "ma come facevo ad andarci in giro". erano gli anni '90, si vedevano per strada cose orribili, non è grave!
così, con 5 mensole più, 4 sacchi di spazzatura, 3 passate di aspirapolvere e l'aiuto da casa per montare le mensole con il trapano (no, non ho fatto ancora pace con il malefico attrezzo), ho finalmente di nuovo una casa. ok ho due o tre rifiniture da fare, ma ci vuole poco e le faccio domenica, che oggi solo muovermi mi crea dolore...
mi guardo intorno e vedo una camera che ho scoperto essere a curvatura, perchè una camera normale non può contenere tutta quella roba, però adesso è tinta unita vinaccia, sgombra (sembra enorme rispetto a prima), ho il resto della casa con i libri al loro posto e i fumetti con una casa nuova, presto avrò anche una parete rossa.
e poi ci sono loro, i pelosi, che per i tre giorni dei lavori impegnativi hanno provato ad aiutarmi, a modo loro, tirando giù pile di libri, provando ad infilarsi dentro il secchio della vernice e chiedendo coccole nei momenti meno opportuni... però mi guardano e partono con le fusa in stereo... non mi resta che andare a sedermi sul mio bel pavimento pulito e sgombro e andarli a coccolare, d'atronde, anche loro hanno lavorato e vanno premiati...