26 agosto 2010

sono una sopravvissuta...


sono sopravvissuta egregiamente al divorzio dei miei, senza ripercussioni. mio padre in fondo è sempre stato uno sconosciuto, e la famiglia di mia madre mi ha sempre regalato tutto l'amore del mondo. niente traumi.
sono sopravvissuta a 5 anni di elementari in cui venivo anche presa in giro perchè avevo qualche chiletto di troppo, ma si sa i bambini sono feroci e in fondo riserbo tanti bei ricordi di quel periodo scolastico.
sono sopravvissuta all'adolescenza, dove preferivo legare con quelli che in discoteca non ci andavano e che non seguivano neanche le passioni del momento. eravamo in pochi. leggevo tanto. è li che ho iniziato a chiudermi fra le pagine di carta stampata. e si non ho avuto crisi adolescenziali, non ho mai odiato mia madre e tutto il circo che ne consugue.
sono sopravvissuta al primo fidanzatino che mi lascia. avevo 16 anni e credevo che non ci fosse dolore più grande. ma era solo uno specchietto per le allodole. perchè subito dopo ho scoperto che si sopravvive ad un uomo che se ne va e che ci sono cose peggiori. soprattutto se l'uomo in questione, in quasi due anni non aveva capito neanche una virgola di come fossi fatta.
sono sopravvissuta al secondo fidanzatino, che mi ha lasciato con un ceffone e una serie di insulti alla napoletana in piazza, perchè aveva supposto che lo avessi tradito. e li ho capito che le persone spesso non provano neanche ad ascoltare. a quel punto sono partita e ho scoperto che partire da sola non è così traumatico. alla fine, ho superato anche quella delusione.
sono sopravvissuta a 5 anni di convivenza con un uomo che pensavo di amare, perchè pensavo che la stima fosse amore. ed è finita con urla, litigate, tradimenti, e poi silenzi. silenzi pesantissimi, non avevamo niente da dirci. li però me ne sono andata io. è stato il primo uomo che ho lasciato. voleva fare il padre, io volevo un compagno di viaggio, non una guida alpina. ha fatto male, l'ho fatto malissimo, ma alla fine ci parliamo ancora, nonostante siano passati anni.
sono sopravvissuta a tradimenti, più degli altri che miei, sono sopravvissuta a prototipi di convivenza, a promesse di amore eterno, ad essere rimpiazzata da cerebrolese nella maggior parte dei casi.
sono stata lasciata più che il contrario.
ho lasciato 4 soli uomini e in tutti e 4 i casi ha fatto male, anche a me, nonostante le situazioni fossero palesemente esasperate. parlo con tre di loro, uno è fra i miei migliori amici. il quarto purtroppo non lo posso annoverare. e mi spiace, perchè è una persona che reputo bella dentro, ma non funzionava. problemi miei nel non sapermi accontentare, problemi suoi caratteriali. però proprio una bella persona. gli auguro ogni bene. magari un giorno potrò annoverarlo fra gli amici, che ormai quelli veri scarseggiano...
sono sopravvissuta alla delusione di vedere l'uomo con cui volevo passare la vita andar via in un momento già devastante senza ulteriori carichi. ma sono sopravvissuta anche a quello, quasi due anni ma alla fine sono stata più forte.
sono sopravvissuta ad una serie di traumatiche esperienza gestazionale. li però un pezzeto di me ce l'ho lasciato.
sono sopravvisuta alla delusione che solo una persona che consideravi un'Amica può darti.
sono sopravvissuta alle voci di persone a me vicine che non sapevano fare altro che dire maldicenze senza motivo apparente. poi ho risposto a modo e quando a quel punto gli avevo dato almeno un paio di spunti per avercela con me hanno smesso. non è facile discutere con me, lo ammetto, ho sempre valide argomentazioni. e mettere a tacere voci stupide, con gli anni è diventato un hobbie. la differenza fra me e loro, è che io li ho sempre affrontati faccia a faccia, loro no , la coda di paglia pare essere un gadget che non tramonta mai.
sono sopravvissuta ad un via vai di uomi che molti neanche immaginano.
sono sopravvissuta a tante cose. ogni volta. e sono sempre andata avanti. perchè io sono più forte e ho imparato che per quanto il dolore possa sembrare immenso, alla fine, ci si abitua a conviverci. non sempre lo si supera, ma si impara ad averlo quanto meno nel pentolone delle emozioni.
esperienza, credo che la chiamino così, e non sempre comporta il non ripetersi dell'errore o della situazione, però c'è almeno alla fine puoi dire "cazzo è vero adesso ricordo!"
il mio mondo si è spento seriamente una volta sola, ma sono sopravvisuta.
una mattina ti svegli e guardi il mondo in maniera differente. e sai che il peggio è passato e che sei sopravvissuta ancora una volta.
e sai che tornerai a sorridere.
poi ci sono giornate come oggi, che hai bisogno di ricordartelo che sei sopravvissuta a tutta quella roba lì e che nonostante tutto hai ancora voglia di metterti in gioco e di provare nuove emozioni.
ogni tanto un ripassino non fa male...